La storia della Ditta Fratelli Santini comincia nel 1859, quando ORFEO SANTINI inizia l'attività in una piccola officina in Bondeno (FE), per la riparazione di oggetti di latta, ottone e altri articoli metallici e soprattutto per la fabbricazione di lumini di ottone ad olio.
L'attività era progredita fino al 1866 quando a causa della guerra con l'Austria, molti operai partirono volontari o chiamati alle armi, lasciando la Ditta in difficoltà per mancanza di mano d'opera, ma già nel 1872 il lavoro era ritornato in pieno. Nel 1879 l' Azienda si trasferì a Ferrara. Nel 1886 il fondatore Orfeo si ritirò dagli affari affidando ai figli Silvio, Umberto e Paolo la conduzione dell'Azienda padronale, i quali la trasformarono in un vero stabilimento industriale.
I fratelli Santini quindi furono i primi in Italia a fabbricare lampade ad acetilene con il marchio "AQUILAS", brevettate in cento tipi, da appendere, per tavola, per fanali, per miniere e gallerie, per ferrovie, per biciclette, esportando i loro prodotti in tutto il mondo.
Grande è stata negli anni seguenti l'espansione della Società. Nel 1914 muore il fratello Silvio (i suoi figli, lo stesso anno, costruiranno un loro stabilimento per la produzione di lampade a carburo - marchio ORSO) .
Purtroppo nel 1944 lo stabilimento subì pesanti bombardamenti aerei che distrussero due terzi dello stesso, ma i Santini ebbero la forza di ricominciare nel dopoguerra ridando nuovo impulso alla produzione.
Nel dopoguerra , a partire già dal 1945, ci fu una grande evoluzione circa l'illuminazione in Italia : l'energia elettrica si andava estendendo nelle campagne, nelle miniere si stavano diffondendo lampade elettriche portatili, la concorrenza straniera era diventata pressante tanto che i F.lli Santini si resero conto che l'illuminazione con le lampade a carburo e petrolio era in fase di declino e le poche miniere italiane esistenti non davano sufficiente lavoro per giustificare la continuità produttiva.
In questa situazione la Società venne posta in liquidazione nel 1964 e i subentranti, Meccanica Generale Ferrarese (MGF) di G. Ferrari & C continuarono la produzione di lampade con il marchio "AQUILA", ma cessarono definitivamente l'attività qualche anno dopo il 1970.
Riepilogo:
- Origine: Fondò l'officina nel 1859 a Bondeno.
- Evoluzione: L'attività divenne la "Fabbrica F.lli Santini", specializzata in caffettiere espresso, lampade ad acetilene e fanali per cicli/motocicli.
- Connessione Artistica: La fabbrica, diretta successivamente da Silvio Santini (figlio di Orfeo), fu il soggetto del dipinto Interno metafisico (con grande officina) di Giorgio de Chirico.
- Eredità: L'azienda, fondamentale per il settore industriale ferrarese, chiuse definitivamente nel 1963 a seguito dei danni subiti dai bombardamenti del 1944.
- Lampada a carburo Aquilas dei F.lli Santini
- La lampada a carburo (o ad acetilene) produce luce grazie a una reazione chimica tra acqua e carburo di calcio (CaC2
- Struttura: È composta da due corpi sovrapposti: quello superiore per l'acqua e quello inferiore per il carburo di calcio, collegati da un rubinetto regolatore.
- Reazione Chimica: Quando l'acqua incontra il carburo di calcio, si produce acetilene e idrossido di calcio secondo la formula:
- CaC2+2H20>>>>C2H2+Ca(OH)2
- .
- Produzione di luce: Il gas prodotto sale attraverso un condotto fino a un ugello in ceramica, dove viene acceso con un fiammifero.
- Regolazione: È possibile regolare l'intensità della fiamma controllando il gocciolamento dell'acqua tramite una vite o manopola.
). L'acqua, gocciolando dal serbatoio superiore su quello inferiore contenente il carburo, genera gas acetilene (C2H2), che viene acceso all'uscita di un beccuccio, producendo una fiamma bianca e molto luminosa.Ecco i dettagli del funzionamento:

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